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Lo Statuto della Sezione
 

 

 CLUB ALPINO ITALIANO

SEZIONE DI FORTE DEI MARMI

STATUTO E REGOLAMENTO SEZIONALE

CLUB ALPINO ITALIANO      - SEZIONE di Forte Dei Marmi -

STATUTO E REGOLAMENTO SEZIONALE

TITOLO I: DENOMINAZIONE -SEDE -DURATA

Art. 1 ) E' costituita con sede in Forte del Marmi (LU) via Michelangelo n' 47, l'associazione denominata "CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Forte del Marmi" a sigla "CAI Sezione di Forte del Marmi". L'associazione ha durata illimitata. L'anno sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre.

Art. 2) L'associazione è una Sezione del Club Alpino Italiano (CAI). Essa uniforma il proprio statuto allo Statuto e al Regolamento Generale del CAI

 TITOLO II :   SCOPI E FUNZIONI

Art. 3) L'associazione ha per scopo la pratica dell'alpinismo in ogni sua manifestazione, della conoscenza e dello studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e della tutela del loro ambiente naturale.
L'associazione non ha scopi di lucro, è indipendente, apartitica, aconfessionale, ed e improntata secondo principi democratici.

 Art. 4) Per conseguire gli scopi indicati all'Art. 3, nell'ambito delle norme statutarie e regolamentari del CAI, della Delegazione, nonche' delle delibe adottate dall'Assemblea del Delegati, l'associazione provvede:

a) alla realizzazione, alla manutenzione, ed alla gestione di rifugi alpini e bivacchi;

b) al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione del sentieri, delle opere alpine, e delle attrezzature alpinistiche, anche in collaborazione con le Sezioni consorelle competenti;

e) alla diffusione della frequentazione della montagna e alla organizzazione di iniziative e attivita' alpinistiche, escursionistiche,  SCI-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche,  naturalistiche, dell'alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;

d) alla indizione e programmazione, in accordo con le apposite scuole del CAI competenti in materie, o alle organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento per le attivita' alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, giovanile e di quelli-e ad esse propedeutiche;

e) alla programmazione e collaborazione con le apposite scuole del CAI competenti in materia, per la formazione di soci dell'associazione come istruttori di alpinismo e scialpinismo, ed accompagnatori per lo svolgimento della attivita di cui alle lett. e) e d);

f) alla promozione di attivita scientifiche a didattiche per la conoscenza di ogni aspetto dell'ambiente montano;

g) alle promozione di ogni iniziativa idonea alle tutela ed  valorizzazione dell'amblente montano;

h) alla organizzazione, anche in eventuale collaborazione con le altre Sezioni, di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nello svolgimento di attivita alpinistiche, escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell'alpinismo giovanile, nonche' a collaborare con ii C.N.S.A.S. al soccorso di persona in stato di pericolo e al recupero di vittime;

I) a pubblicare un periodico sezionale del quale è editrice e proprietaria;

I) a provvedere alla sede dell'associazione, a curare la biblioteca, la cartografia e l'archivio.

E' vietato lo svolgimento di attivita' diverse da quelle menzionate, ad eccezione di quelle ad esse connesse.

Art. 5) Nei locali della sede non possono svolgersi attivita che contrastino con le attivita' del sodalizio. Essi non possono essere utifizzati, neppure temporaneamente, da terzi, se non previo consenso del Consiglio Direttivo e, ne casi di urgenza, del Presidente.

TITOLO III : SOCI

Art. 6) I soci dell'associazione si distinguono in: benemeriti, ordinari, famigliari e giovani, secondo quanta stabilito dall'art 11.1 comma 1 dello Statuto del CAI

Art. 7) Chiunque intenda divenire socio deve presentare domanda al Consiglio Direttivo, controfirmata da almeno un socio presentatore, iscritto all'associazione da non meno di due anni compiuti; per i minori di eta' la domanda deve essere firmata da chi esercita la potesta. L'iscrizione a personale e non trasmissibile. Sull'ammissione decide il Consiglio Direttivo.

II socio, con l'ammissione, si impegna ad osservare il presente statuto e lo Statuto ed il Regolamento Generale del CAI, del quale riceve copia all'atto dell'iscrizione; si obbliga inoltre ad osservare le delibere dell'Assemblea del Soci e del Consiglio Direttivo dell'associazione.

 Art. 8) L'ammissione accordata entro il 31 ottobre ha effetto per il residuo anno sociale in corso. La domanda presentata nell'ultimo bimestre dell'anno ha effetto per l'anno successivo.

Art. 9) II rapporto associativo è valido per la durata dell'anno sociale e si intende rinnovato di anno in anno. Il trasferimento da una sezione ad un'aitra deve essere comunicato alla sezione di provenienza della sezione alla quale il socio si iscrive ed ha effetto dall'anno sociale successive al fini del tesseramento. II socio può dimettersi dal Club Alpino Italiano in qualsiasi momenta; le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo della sezione, sono irrevocabili ed hanno effetto immediate, senza restituzione delle rate della quota sociale versata.

 Art. 10)   Il socio e tenuto a versare all'associazione:

a) la quota di ammissione, comprensiva del costo della tessera, del distintivo sociale, della copie dello Statute e del Regolamento Generale del CAI e di quello sezionale,che gli vengono consegnati all'atto dell'iscrizione;

b) la quota associative annuale;

c) it contribute ordinario annuale per le pubblicazioni sociali e per le coperture assicurative;

d) eventuali contributi straordinari destined a flni istituzionali.

Le somme dovute elencate, di cui alle lett. b),c),d)  devono essere versate entro il 31 marzo di ogni anno.

L'Assemblea delibera le sanzioni da applicare in case di more. II socio non in regola con i versamenti non può partecipare alla vita dell'associazione, ne usufruire del servizi sociali, ne ricevere le pubblicazioni.
Trascorso il termine della chiusura annuale del tesseramento, il Consiglio Direttivo dichiara la morosita del Socio e la decadenza da tale associazione, dandogliene comunicazione.

Art. 11) I diritti e gli obblighi del socio sono quelli stabiliti nell' art. 11.4 dello Statuto del CAI e nel Cap. IV del Titolo II del Regolamento Generale del CAI. La partecipazione alla vita associativa si estende a tutta la durata del rapporto sociale. Non sone ammesse iniziative del soci in nome del CAI se non da questo autorizzate a mezzo dei suoi organi competenti. Non sono ammesse iniziative o attivita del soci in concorrenza e in contrasto con quefie ufficiali programmate dal CAI. Le prestazioni fornite dai soci sono gratuite.

 Art. 12) La qualita' di socio cease nei casi indicati danced. 11.5 dello Statuto del CAI e nel Cap. V Titolo Il del regolamento Generale del CAI, con le modalità ivi stabilite.

 Art. 13) II Consiglio Direttivo può adottare nei confronti del socio, che tenga un contegno contrastante con principi informatori dell'associazione e con le regole della corretta ed educate convivenza, I provvedimenti dell'ammonizione o della sospensione dalle attivita sociali per un periodo massimo di un anno e, nei casi pi0 gravi, può deliberarne la radiazlone.

Contra i provvedimenti disciplinari il socio può presentare ricerso a norma dell'art. V1112 dello Statuto del C.A.I. e del Regolamento Disciplinare.


TITOLO IV :  ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

 

Art. 14) Sono organi deli'associazione:

-Assemblea dei Soci

-il Consiglio Direttivo;

-II Presidente;

-il Tesoriere;

-il Segretario:

-il Collegio dei Revisorl dei conti.

Art. 15) Tulle la cariche sociali sono a titolo gratuito a devono essere conferite a soci maggiorenni iscritti al CAI da almeno due anni, compiuti.

 

TITOLO V : ASSEMBLEA

Art 16) L'Assemblea dei soci è I'organo sovrano dell'associazione; essa rappresenta tutti i soci a le sue deliberei vincolano anche gli assenti o I dissenzienti.

L'Assemblea:

-elegge, con voto segreto, I Consiglieri, i Revisori del conti e I Delegati all'Assemblea generale del CAI.

-determine Ia quota associative e quelle di ammissione per la parte eccedente la misura minima fissata dall'Assemblea del Delegati;

-approve annualmente il programme dell'associazione, il bilancio preventivo e consuntivo e la relazione del Presidente;

-delibera sulle alienazione, sull'acquisto o sub costituzione di vincoli reali sugli immobili;

-delibera sulle modificazioni da apportare allo statuto dell'associazione in unica lettura;

-delibera lo scioglimento dell'associazione, stabilendone le modalità e nominando uno o più liquidatori

-delibera su ogni altra questione che le venga sottoposta dal Consiglio Direttivo o da almeno venticinque soci aventi diritto al voto a contenuta nell'ordine del giorno.

Art.17) L'Assemblea convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno entro il 31 marzo, per l'approvazione dei bilanci e per la nomina elle cariche sociali; può inoltre essere convocata quando it Consiglio Direttivo lo ritiene opportuno.

L'assemblea deve essere convocata senza indugio quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci event diritto al voto.

La convocazione avviene mediante avviso che, almeno dieci giomi prima della data dell'assemblea, deve essere esposto nella sede sociale, e spedito a ciascun socio avente diritto al voto. Nell'avviso devono essere indicate l'ordine del giorno, ii luogo, la data, l'ora della convocazione.

 Art. 18) Hanno diritto di intervenire all' Assemblea ed hanno diritto di voto tutti i soci maggiorenni in regole con il pagamento della quota sociale relative all'anno in corso dell'assemblea. I minori di eta' possono assistere all'assemblea. Ogni socio può farsi rappresentare in assemblea da altro socio che non sia membro del Consiglio Direttivo, e farlo votare in sua vece anche nelle votazioni a scheda segreta, mediante rilascio di delega scritta. Ogni socio delegato non può portare più di n° 2 (due) deleghe. Resta escluso il voto per corrispondenza. Per fa validità delle sedute a necessaria la presenza di persona o per delega di almeno la meta degli eventi diritto al voto, tuttavia in seconda convocazione, che dovra tenorsi almeno ventiquattrore dopo la prima, l'assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero del presenti.

Art. 19) L'Assemblea nomina un presidente, un segretario a se necessario, tre scrutatori. Spetta alla Commissione nominata dal Consiglio Direttivo, verificare la regolarita delle deleghe ed in genera ii diritto di partecipare all'assemblea.

Art. 20) Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza di voti mediante votazioni per alzata di mano o appello nominale o a scrutinio segreto secondo la modalità decisa della maggioranza dei soci presenti eventi diritto al voto. Le elezioni alle cariche sociali si fanno a scheda segreta. A parità di voti sarà eletto II socio con maggiore anzianita di iscrizione al CAI.

Le deliberazioni concementi rallenazione o la costituzione di vincoli reali sugli immobili devono essere approvate con Ia maggioranza di due terzi dei soci presenti eventi diritto al voto. La deliberazione di scioglimento dell' associazione deve essere approvata con la maggioranza di tre quarti del soci eventi diritto al voto. Tulle le deliberazioni dell'assemblea sono rese pubbliche mediante affissione all'albo sezionale per almeno quindici giorni.

Art. 21) Le deliberazioni concementi l'alienazione o la costituzione di vincoli reali su rifugi o altre opere alpine e le modifiche dello statute, non acquistano efficacia se non dopo l'approvezione da parte del Consiglio Centrele del CAI a norma dell' art. 1.5 e VIII.3 dello Statute del CAL

 

TITOLO VI : CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Art. 22) Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo dell'associazione e si compone di n. 9 (nove) membri eletti dall'Assemblea fra I soci. Nella sua prima riunione ii Consiglio Direttivo nomina fra i suoi componenti: il Presidente, il Vice presidente, II Tesoriere.

Nomina inoltre ii Segretario, che deve, essere scelto anche fra i soci non facenti parte del Consiglio Direttivo; esso, in questo caso, non ha diritto di voto.

 Art. 23) Gil eletti durano in carica n.3 (tre) anni e sono rieleggibili senza limitazione di rinnovi. Ii Presidente è rieleggibile una prima volta e lo puo essere encora dopo almeno un anno di interruzione. Il Consiglio Direttivo dichiara decaduti della carica i componenti che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti a n.3 (tre) riunioni consecutive. Al Consigliere venuto a mancare per qualsiasi motivo, subentra il primo dei non eletti con la stessa anzianita del sostituito. Qualora il Consiglio Direttivo venga a ridursi alla metà del suoi component si deve convocare l'Assemblea per l'elezione del mancanti. I nuovi eletti assumono l'anzianita del sostituiti. In caso di dimissioni dell'intero Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei conti, entro quindici giomi, convoca l'Assemblea del soci da tenersi nei successivi trenta giorni della convocazione per l'elezione dei nuovo Consiglio Direttivo.

 Art. 24) II Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o da chi ne fa le veci, o a richiesta di un terzo dei Consiglieri, almeno una volta ogni anno mediante avviso contente I'ordine del giomo, ii luogo, la data, l'ora della convocazione; ed inviato almeno cinque giomi prima della riunione, salvo i casi di urgenza. Le riunioni del Consiglio Direttivo, per essere valide, devono essere presiedute dal Presidente o, in case di sua mancanza a impedimento, dal Vice Presidente, e le deliberazioni sone prese a maggioranza di voti, con la presenza della maggioranza del componenti del Consiglio. Il verbale delle riunioni è redafto dal Segretario e firmato da questi e da chi ha presieduto la riunione.

Art. 25) Alle riunioni del Consiglio Direttivo il Presidente puo invitare i Delegati all'Assemblea Generale del CAI ed i soci che fanno parte di Commissioni Centrali del CAI, il Presidente puo altresi invitare alle riunioni del Consiglio Direttivo, con II consenso di questo, anche persona estranee, qualora lo ritenga utile o necessario. Gli ex President'i dell'associazione hanna diritto di intervenire alle riunioni del Consiglio Direttivo.

 Art.   26) Il Consiglio Direttivo spetta la gestione ordinaria a straordinaria dell'associazione, salve le limitazioni contenute nel presente statuto o nello Statuto e nel Regolamento Generale del CAI. Le deliberazioni del Consiglio sono vincolanti nei confronti dei soci della sezione. In particolare esso:

-stabilisce II programme annuale di attivita dell'associazione e predispone quanto necessario per attuarlo;

-convoca l'Asserriblea dei Soci

-redige annualmente ii bilancio preventive a consuntivo a approve fa relazione del Presidente;

-delibera i provvedimenti disciplinari nei confronti del soci

-delibera sulle domande d'iscrizione di nuovi soci

-propone incaricati alle commissioni per lo svolgimento di determinate attività sociali;

-delibera la costituzione o lo scioglimento di Commissioni e Gruppi a ne coordina l'attivita';

-cura l'osservanza dello Statuto e del Regolamento Generale del CAI e del presente statuto;

-emana eventuali regalement particolari;

-proclama i Soci venticinquennali e cinquantennali.

 

TITOLO VII:  PRESIDENTE

Art. 27)Il Presidente ha la rappresentanza legate dell'associazione e la firma sociale. Convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, firma con il Tesoriere i bilanci e i mandati di pagamento. In caso di impedimenta le sue funzioni sone svolte dal Vice Presidente. II Presidente, in caso di urgenza, pure adottare provvedimenti che sarebbero di competenza del Consiglio Direttivo; tali provvedimenti devono ottenere la ratifica del Consiglio Direttivo nella sua prima riunione successive. II Presidente dirige l'Assembtea del soci fino alla nomina del suo successore


 TITOLO VIII: TESORIERE E SEGRETARIO

Art.28) Il Tesoriere ha la responsabilita della custodia del fondi dell'associazione; tiene la contabilita conservandone ordinatamente la documentazione; firma i mandati di pagamento unitamente al Presidente.

 Art. 29) II Segretarto redige I verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, da attuazione alle deliberazioni di questo organo e sovrintende ai servizl amministrativi dell' associazione.

 

 TITOLO IX: COLLEGIO DEI REVISORI DEl CONTI

 

Art. 30) Il Collegio del Revisori del Conti è !'organo di controllo della contabilita sociale.  Esso si compone di tre membri eletti dall'Assemblea per n. 3 (tre) anni e nomina fra i suoi componenti un presidente.

 

Art. 31) II Collegio dei Revisori dei conti si riunisce almeno una volta ogni tre mesi; alle sue riunioni si applicano le norme procedurali stabilite per il Consiglio Direttivo. I Revisori dei conti hanno diritto di assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo e possono fare inserire a verbale le proprie osservazioni; hanno diritto di chiedere al Consiglio Direttivo notizie sulla contabilita sociale e possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di contralto.

 

 TITOLO X : AMMINISTRAZIONE

Art. 32) Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio it Consiglio Direttivo redige ii bilancio che, unicamente elle relazioni del Presidente e del Collegio dei Revisori del conti, deve essere presentato all'Assemblea del soci per I'approvazione.

Art. 33) Il bilancio deve esporre con chiarezza e veridicita la situazione patrimoniale ed economica dell'associazione. Dal bilancio devono comunque espressamente risultare i beni, i contributi e I lasciti ricevuti a bilancio a reso pubblico mediante raffissione all'albo sezionale per almeno quindici giorni.

 Art. 34) I fondi liquidi dell'associazione, che non siano necessari per esigenze di cassa, devono essere depositati in un conto bancario o postale intestate all'associazione stessa.

 Art. 35) I soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale. GIi utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizazione delle attivita istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E' vietata la distribuzione fra I soci, anche in mode indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi e riserve. In caso di scioglimento del'associazione si applicano gli art. VI.4 e Vi.5 dello Statut del CAI e il patrimonlo devoluto per fini di utilita sociale o di pubblica utilita'. E' escluso qualsiasi riparto di attivita fra i soci

 

 TITOLO XI : CONTROVERSIE

 

Art. 36) Le controversie fra i soci e organi dell'associazione, relative ella vita dell'associazione stessa, non possono essere deferite all'autorita' giudiziaria ne al parere o all'arbitrato di persone o enti estranei al sodalizio, se prima non venga sentitot !'organo competente a giudicare, previo tentativo di conciliazione, secondo lo Statuto e ii Regolamento Generale del CAI e non si sar' esaurito nei suoi possibill grad 'Inter° iter della controversia relative. Organi competenti ad esperire ii tentativo, sono:

-Il Consiglio Direttivo, integrate dal Revisori dei Conti, per le controversie tra soci;

-Il Collegio Regionate del probiviri per le controversie fra soci ed organi dell'associazione. Si applicano le norme procedurali stabilite nel Regolamento Disciplinare del CAI.

Art 37) Contro le deliberazioni degli organi dell'associazione che si ritengono assunte in violazione del presente statuto o dello Statuto del Regolamento Generale del CAI è ammesso ricorso secondo quanto stabilito nello Statute a nel Regolamento Generale del CAI .


TITOLO XII : DISPOSIZIONI   


Art. 38)  Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applica lo Statuto ed II Regolamento Generale del CAI

II presente statuto, approvato della Assemblea del Soci del CAI Sezione di Forte del Marmi del 18 Marzo 2006, verra' coordinato con eventuali modifiche dello Statuto e del Regolamento Generale del CAI con deliberazione del Consiglio Direttivo, e ne verra' data comunicazione ai soci. II presente statuto entrera' in vigore dopo la sua approvazione da parte del Consiglio Centrele del CAI.